Paros cosa vedere: villaggi, spiagge e luoghi da non perdere
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Paros cosa vedere: barche da pesca colorate nel porticciolo di un villaggio cicladico bianco e blu, al mattino
Guida Retreat Movement · Cicladi

Paros cosa vedere: villaggi, spiagge e luoghi da non perdere

Paros cosa vedere in pochi giorni: i villaggi bianchi e blu, le spiagge del nord e della costa est, le antiche cave di marmo e la vicina Antiparos. Una guida pratica per non perdere i luoghi che contano davvero.

Dove si trova Paros e come si arriva?

Paros si trova al centro delle Cicladi, nel mar Egeo, di fronte all’isola di Antiparos. Si raggiunge in traghetto dai porti del Pireo e di Rafina, vicino ad Atene, oppure in aereo: il volo da Atene all’aeroporto di Paros dura circa 45 minuti. Da Paros partono poi i collegamenti verso le altre isole delle Cicladi.

Secondo l’ente nazionale ellenico del turismo, Paros è una delle mete di vacanza più amate della Grecia, fra spiagge sabbiose, acque cristalline e villaggi tradizionali.

Per arrivare ci sono due strade. I traghetti arrivano dai porti del Pireo e di Rafina in poche ore di navigazione: i collegamenti sono regolari tutto l’anno e in estate si aggiungono altre rotte. Chi preferisce il volo trova collegamenti dall’aeroporto di Atene, con un tragitto di circa 45 minuti.

Una volta sull’isola, Paros diventa anche un punto di partenza: da qui salpano i traghetti per le altre Cicladi, per il Dodecaneso e per Creta. Per questo è una buona base anche per un giro più ampio delle isole greche.

Cosa vedere a Paros: i luoghi da non perdere

I luoghi da non perdere a Paros sono Parikia con la chiesa di Ekatontapiliani, il villaggio di Naoussa con il porto e il castello veneziano, l’entroterra con Lefkes e le antiche cave di marmo di Marathi, e la vicina isola di Antiparos con la sua grotta. Bastano pochi giorni per vederli tutti con calma.

Parikia e la Panagia Ekatontapiliani

Parikia è il porto principale e il capoluogo dell’isola. Il centro storico si raccoglie intorno al Kastro veneziano, costruito nel XIII secolo con i marmi di antichi templi su una collina che, secondo il sito ufficiale del comune di Paros, è il cuore abitato della città fin dal primo insediamento.

A pochi passi dal porto si trova la Panagia Ekatontapiliani, uno dei monumenti cristiani più importanti delle Cicladi, conosciuta anche come «la Hagia Sophia dell’Egeo». Comprende sei cappelle e un battistero del IV secolo, il meglio conservato dell’Oriente ortodosso.

Il 15 agosto la chiesa è al centro della festa dell’Assunzione, con la processione dell’icona per le strade e una grande festa fino a sera. Vicino al porto si trova anche il grande cimitero antico, riportato alla luce dagli scavi del 1983 e oggi parco archeologico.

Naoussa

Naoussa è il secondo centro dell’isola, con la flotta peschereccia più grande delle Cicladi, secondo il sito ufficiale del comune. Il porto, sempre pieno di barche da pesca, è riparato da un castello veneziano per metà sommerso dall’acqua.

Il villaggio mescola architettura veneziana e case bianche cicladiche. È una delle basi più comode per chi vuole restare vicino alle spiagge del nord dell’isola.

Lefkes

Lefkes è uno dei villaggi dell’interno più grandi di Paros e il più alto dell’isola, costruito sotto una collina coperta di pini, secondo il sito ufficiale del comune. Le case bianche disposte ad anfiteatro e le viuzze dove le auto non passano lo rendono perfetto da girare a piedi.

Da Lefkes parte la strada bizantina, un sentiero lastricato di marmo di oltre mille anni che corre accanto alla strada asfaltata e arriva a Prodromos, un piccolo villaggio vicinissimo. A cinque minuti a piedi da Prodromos si trova il monastero della Panagia Kontiani, del XVI secolo, oggi disabitato: ne resta in buono stato la chiesa.

Le antiche cave di marmo di Marathi

Paros deve parte della sua fama al marmo pario, la pietra fine e quasi traslucida con cui nell’antichità furono scolpiti capolavori come l’Hermes di Prassitele e la Venere di Milo, secondo l’ente nazionale ellenico del turismo.

Le cave da cui veniva estratto si trovano a Marathi, un piccolo villaggio a pochi chilometri da Parikia, lungo la strada per Lefkes. Uno degli ingressi alle antiche gallerie, quello a sud, è la grotta delle Ninfe.

Antiparos e la grotta

Dal piccolo porto di Pounda, vicino a Parikia, partono i traghetti per Antiparos, oltre lo stretto che separa le due isole. La sua attrazione principale è la grotta di Antiparos, descritta dal sito ufficiale del comune come «impressionante e ben conservata»: un ambiente naturale che sorprende fin dai primi passi, con 411 gradini che scendono fra stalattiti e stalagmiti.

LuogoCosa vedereDove si trova
ParikiaPanagia Ekatontapiliani (sei cappelle, battistero del IV secolo) e Kastro venezianoPorto principale dell’isola
NaoussaPorto con il castello veneziano per metà sommerso, la flotta peschereccia più grande delle CicladiCosta nord
LefkesVillaggio più alto dell’isola, case bianche sotto una collina di piniEntroterra, vicino a Prodromos
Cave di MarathiAntiche cave di marmo pario e grotta delle NinfeA 5 km da Parikia, sulla strada per Lefkes
Museo ArcheologicoReperti dal Neolitico al primo cristianesimo, tra cui la Nike di Paros, figurine cicladiche e la statua arcaica della Gorgone (alta 1,35 metri)Parikia, fondato nel 1960
AntiparosGrotta con stalattiti e stalagmiti, 411 gradiniIsola di fronte, traghetto dal porto di Pounda

Dati verificati a ottobre 2026. Fonti: ente nazionale ellenico del turismo (Visit Greece) e sito turistico ufficiale del comune di Paros.

Quali spiagge vedere a Paros?

Le spiagge più note di Paros stanno a nord e sulla costa est. A nord ci sono Krios, a 2 km da Parikia, Kolymbithres, nella baia di Naoussa, con le sue rocce di granito, e Xifara, ampia e sabbiosa. Sulla costa est si trovano Punta e Nea Chryssi Akti, lunghe, sabbiose e amate dai surfisti.

Krios si trova a nord del porto di Parikia, a circa 2 chilometri, secondo il sito ufficiale del comune di Paros: è attrezzata, ha l’ombra dei pini vicino alla riva ed è raggiungibile anche in barca da Parikia, comoda per chi non vuole allontanarsi troppo.

Nella baia di Naoussa, Kolymbithres è conosciuta per le rocce di granito modellate da sale, acqua e aria, che scendono al mare formando tante piccole spiagge una dopo l’altra: un paesaggio unico, con acqua calma e bassa. A 1,5 km a est di Naoussa c’è Xifara, ampia e sabbiosa, tranquilla ma senza ombra naturale: meglio portare l’ombrellone.

Sulla costa est, Punta è la spiaggia più frequentata da giovani e surfisti: lunga e sabbiosa, è il punto dove si incontrano i venti di sud-est dal mare e quelli da nord dall’interno. Nea Chryssi Akti è lunga, sabbiosa, attrezzata e affollata, fra le preferite dai surfisti di tutto il mondo: negli anni Novanta ha ospitato il campionato mondiale di windsurf.

Il criterio più semplice è partire dalla propria base: da Parikia è a portata di mano Krios, da Naoussa Kolymbithres e Xifara, mentre la costa est vale una giornata dedicata.

Cosa vedere a Paros in 3 giorni?

Tre giorni bastano per farsi un’idea solida di Paros: un giorno per Parikia e il suo centro storico, un giorno per Naoussa e le spiagge del nord, un giorno per l’entroterra con Lefkes e le cave di Marathi. Chi ha un giorno in più può aggiungere la traversata ad Antiparos.

  1. Giorno 1: Parikia

    Si parte dal porto e dal Kastro, si visita la Panagia Ekatontapiliani e si passeggia tra le vie bianche del centro storico. Nel tardo pomeriggio, la spiaggia di Krios, a 2 km dalla città e raggiungibile anche in barca, chiude bene la giornata.

  2. Giorno 2: Naoussa e il nord

    Il porto di Naoussa si visita in poche ore, tra il castello veneziano e le case bianche. Il resto della giornata va alle spiagge del nord, con le rocce di Kolymbithres come tappa diversa dal solito.

  3. Giorno 3: l’entroterra

    La giornata si sposta verso l’interno: Lefkes, il villaggio più alto dell’isola, con la strada bizantina verso Prodromos per chi ama camminare, e le antiche cave di marmo di Marathi, con la grotta delle Ninfe.

  4. Un giorno in più: Antiparos

    Chi resta un giorno di più può prendere il traghetto da Pounda verso Antiparos e scendere nella sua grotta, fra stalattiti e stalagmiti.

Quanti giorni servono dipende dal ritmo che si vuole tenere. Tre giorni pieni permettono di vedere i punti principali senza correre; una settimana lascia spazio anche per le spiagge più lontane e per qualche giornata senza programma.

Come muoversi a Paros?

A Paros ci si muove in autobus, in taxi o con un’auto a noleggio. Gli autobus di linea collegano tutto l’anno i villaggi fra loro e con Parikia e Naoussa; il sito ufficiale del comune segnala stazioni di taxi all’aeroporto, a Parikia, a Naoussa e a Pounda, e parcheggi pubblici a Parikia e Naoussa. Nei villaggi si gira a piedi.

Secondo il sito del comune, Paros ha una delle migliori reti di strade e di trasporti pubblici delle Cicladi, e la stazione degli autobus di Parikia è accanto al porto. Per i villaggi dell’interno e le spiagge più isolate, un’auto a noleggio resta la soluzione più comoda.

Chi preferisce non guidare può contare sui taxi, con stazioni segnalate dal sito ufficiale del comune all’aeroporto, a Parikia, a Naoussa e a Pounda. Nei villaggi si lascia l’auto all’ingresso e si cammina per le stradine: sono fatti apposta per quello.

Un’isola per rallentare: cosa la rende un luogo dove ritrovarsi

Paros aiuta a rallentare perché unisce mare, villaggi raccolti e tempi lenti: bastano pochi giorni per sentire il cambio di ritmo. È lo stesso principio che guida il Retreat Movement: un contesto nuovo, scelto apposta, aiuta a scendere in profondità più di quanto riesca la quotidianità di sempre.

Cambiare scenario fa già bene, anche quando si parte da soli: lo raccontiamo nella guida su viaggiare da soli. Ma c’è un passo oltre il semplice cambiare aria: scegliere un luogo apposta per fare un lavoro su di sé, non solo per guardarlo.

È il principio su cui è costruito il Retreat Movement. Come si legge nella presentazione del retreat, «Immergerti in un contesto completamente nuovo ti permette di scendere a una profondità che oggi non immagini». Per questo conta scegliere «una location che fa metà del lavoro per te».

Il Retreat Movement è una settimana di pratiche con Ale Demaria e il team Moveinside, in luoghi scelti apposta: le edizioni sono state Sri Lanka, Marocco e Bali. Tredici pratiche e il tempo libero tra una sessione e l’altra per nuotare, camminare, stare al sole. I posti sono pochi e la selezione conta.

La maggior parte dei partecipanti arriva da solo. Non esistono prerequisiti, non esistono livelli: funziona quando arrivi con voglia di provare. Se Paros è solo una delle tappe che hai in mente, la guida su dove andare per ritrovare se stessi raccoglie altri criteri utili per scegliere, e la guida su cos’è un retreat spiega da dove si parte.

Il modo migliore per trasformarsi è divertirsi a fare pratiche profonde.

Ale Demaria · Fondatore Moveinside
Ale Demaria, fondatore di Moveinside e Retreat Movement

Chi guida i retreat: Ale Demaria

Fondatore di Moveinside e Retreat Movement

La ricerca di Ale Demaria integra pratiche interiori, cultura di movimento e crescita personale. È il punto di riferimento in Italia per l’intelligenza del corpo e la connessione mente-corpo. Guida i retreat internazionali Moveinside insieme al suo team di coach.

Vuoi che il prossimo viaggio ti cambi davvero?

Il Retreat Movement è una settimana di pratiche con Ale Demaria e il team Moveinside, in luoghi scelti apposta per andare in profondità: le edizioni sono state Sri Lanka, Marocco e Bali. Non esistono prerequisiti, non esistono livelli: la maggior parte dei partecipanti arriva da solo.

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I posti sono pochi e la selezione conta.

Domande frequenti

Cosa vedere a Paros?
I luoghi principali sono Parikia con la chiesa di Ekatontapiliani, Naoussa con il porto e il castello veneziano, l’entroterra con Lefkes e le cave di marmo di Marathi, le spiagge del nord e della costa est, e la vicina Antiparos con la sua grotta. Bastano pochi giorni per vederli con calma.
Quanti giorni servono per visitare Paros?
Tre giorni pieni bastano per vedere i punti principali: Parikia, Naoussa e l’entroterra. Con una settimana si aggiungono le spiagge più lontane, la traversata ad Antiparos e qualche giornata senza programma.
Come si arriva a Paros dall’Italia?
Si vola fino ad Atene e da lì si prosegue con un volo per Paros di circa 45 minuti, oppure in traghetto dai porti del Pireo o di Rafina, che raggiunge l’isola in poche ore. In estate le rotte dei traghetti aumentano.
Quali sono le spiagge più belle di Paros?
Fra le più note ci sono Kolymbithres, con le rocce di granito nella baia di Naoussa, Krios, a 2 km da Parikia, Xifara, ampia e sabbiosa vicino a Naoussa, e sulla costa est Punta e Nea Chryssi Akti, lunghe, sabbiose e amate dai surfisti.
Si possono visitare insieme Paros e Antiparos?
Sì: dal piccolo porto di Pounda, vicino a Parikia, partono i traghetti per Antiparos, oltre lo stretto che separa le due isole. Una giornata basta per scendere nella grotta di Antiparos, che il sito ufficiale del comune descrive come impressionante e ben conservata.